Contro il fotovoltaico a terra: 12mila firme e impegni di Caner (Regione) e Conte (Anci Veneto)

Contro il fotovoltaico a terra: 12mila firme e impegni di Caner (Regione) e Conte (Anci Veneto)

Salvagno (Coldiretti Veneto):”Significativi gli interventi dell’Assessore Caner e del Presidente di Anci Veneto Conte”.

Loreo (Rovigo) 26 aprile 2021 – Crescono a ritmo costante i cittadini veneti che hanno firmato la petizione a sostegno dell’energia da fonte rinnovabili senza consumare terreni agricoli. “Abbiamo ormai raggiunto le 12 mila firme – dichiara Daniele Salvagno presidente di Coldiretti Veneto – e continueremo fintanto che il progetto di legge in Consiglio regionale non sarà approvato. A questo proposito ci fanno ben sperare le autorevoli dichiarazioni di importanti esponenti istituzionali”.

Il riferimento è alle dichiarazioni dell’Assessore all’Agricoltura e al Turismo Federico Caner e del Presidente dell’Associazione dei comuni veneti, nonché Sindaco di Treviso, Mario Conte. “Salveremo i campi”- ha detto il primo,  “Le società del settore usino tetti e capannoni”- gli ha fatto eco il secondo.

“Sta accadendo una cosa importante – sostiene Coldiretti Veneto – ovvero che la battaglia per il “No al fotovoltaico a terra che consuma suolo agricolo” è ormai diventata trasversale e sta coinvolgendo tutte le forze politiche. Questo dimostra che quando le battaglie sono giuste uniscono. Ma c’è di più: abbiamo avviato una mobilitazione che non è solo di una parte imprenditoriale, ma è ormai diventata di tutta la società, che ha colto che senza agricoltura non c’è  bellezza e che cosi facendo si mettono a rischio cibo di eccellenza e biodiversità, di cui il Veneto va giustamente fiero”.

“Quindi – conclude Coldiretti Veneto – serve subito la legge per bloccare questo preoccupante fenomeno che vede protagoniste società di capitale interessate più al  business energetico, che occupa centinaia di ettari coltivati piuttosto che al mantenimento dell’agricoltura! Se non blocchiamo adesso questo scenario vedremo le conseguenze tra qualche anno quando sarà troppo tardi”.

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