Conservatorio di Bolzano primo in Italia, Arno Kompatscher porta a casa la Facoltà di musica

Conservatorio di Bolzano primo in Italia, Arno Kompatscher porta a casa la Facoltà di musica

Dall’ufficio stampa della Provincia di autonoma di Bolzano ci fanno sapere che il Conservatorio Monteverdi diventerà la prima Università di musica in Italia. Ieri 4 ottobre 2018 vi è stato un incontro decisivo a Roma con il Ministro dell’istruzione per discutere dei prossimi passi.

Arno Kompatscher, presidente della Provincia autonoma di Bolzano, accompagnato dal rettore di Unibz Paolo Lugli e dal direttore del Conservatorio, Giacomo Fornari, ha incontrato il Ministro dell’istruzione, università e ricerca Marco Bussetti. Obiettivo dell’incontro: porre le basi per i prossimi passi che consentiranno di concretizzare a breve il progetto.

Dopo il via libera parlamentare giunto a fine 2017, la strada è ormai in discesa per la creazione della prima facoltà di musica in Italia, realtà in cui i Conservatori si sono sempre limitati a formare musicisti, ma senza mai ottenere un completo riconoscimento accademico.

Uno dei passaggi più complessi, dal punto di vista amministrativo, consiste nella creazione dei profili professionali dei docenti universitari che si occuperanno di curare corsi ed esami.

Sino ad ora, infatti, una figura del genere non è ancora prevista dagli ordinamenti accademici, ma grazie alla norma contenuta nella legge di bilancio 2017 è possibile l’istituzione di una vera e propria facoltà di musica secondo il modello anglosassone.

“Quello che stiamo concretizzando in Alto Adige con la trasformazione del Conservatorio Monteverdi in una facoltà di musica – commenta il presidente della Provincia Arno Kompatscher – può essere considerato un vero e proprio progetto pilota a livello nazionale. In questo settore ci confermiamo all’avanguardia, e lo stesso Ministro ha confermato di seguire con particolare interesse l’iter che stiamo seguendo per avviare questa nuova Università. Siamo dunque fiduciosi di poter arrivare in tempi brevi ad avere tutte le carte in regola per poter trasformare in realtà concreta questo progetto”.

(fonte: ufficio stampa Provincia Autonoma di Bolzano)

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