Sul Rapporto libere professioni – Donazzan (Veneto): “Liberi professionisti necessari per la trasformazione d’impresa”

Sul Rapporto libere professioni – Donazzan (Veneto): “Liberi professionisti necessari per la trasformazione d’impresa”

Venezia, 6 maggio 2021 – L’Assessore regionale al lavoro, istruzione e formazione Elena Donazzan ha partecipato oggi alla presentazione del II Rapporto sulle libere professioni in Veneto promosso da Confprofessioni. Da una puntuale e lucida analisi dello studio proposta dal professor Paolo Feltrin, Coordinatore dell’osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni, emergono elementi di interesse come, ad esempio, la considerazione che laddove vi sono economie ricche, floride vi sono anche molti professionisti. A pesare sul settore oggi vi sono i dati sull’invecchiamento della popolazione e gli aspetti legati alle riorganizzazioni aziendali.

“Siamo stati la prima Regione ancora nel mio primo mandato di assessore ad inserire gli studi e i professionisti tra i beneficiari del fondo sociale europeo- ha sottolineato l’Assessore Donazzan, – ricordiamo che erano esclusi, quasi a dire che le libere professioni non facessero parte né del mondo del lavoro né di quello dell’economia e di un’economia che invece, oggi, serve come accompagnamento nelle trasformazioni”. 

“Dobbiamo comprendere fino in fondo che il mondo durante la pandemia ha subìto delle accelerazioni – continua, – non a caso negli ultimi bandi di Regione del Veneto abbiamo voluto con forza che fossero introdotte delle misure di accompagnamento, sostenute da risorse europee, per la consulenza e per i temporary manager. Stiamo parlando di figure professionali di consulenti utili alla trasformazione, legati al mondo della consulenza del mondo del lavoro ma anche ingegneri, avvocati, consulenti con competenze specifiche per la trasformazione dell’impresa”. 

“Oggi questo settore – conclude Donazzan – è fondamentale per l’economia, che rischia di essere aggredita anche nelle sue fragilità. Dobbiamo interrogarci non solo sui passaggi intergenerazionali, ma anche sui trasferimenti di proprietà delle nostre imprese, che si trovano spesso sole di fronte a fondi speculativi, talvolta agguerriti, o proprietà straniere che vengono a fare shopping delle nostre imprese. In questo scenario il ruolo delle libere professioni ha oggi un valore ancora maggiore e nella prossima programmazione europea – li ho invitati a partecipare ai tavoli di partenariato – così come nell’orientamento scolastico la presenza ed il coinvolgimento di Confprofessioni diventa molto importante”. 

(Fonte: Avn)

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