CRAC POP VENETE – Due domande sul Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR) per il ministro Gualtieri

CRAC POP VENETE – Due domande sul Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR) per il ministro Gualtieri

Barcellona (Catalogna), 18 ottobre 2020 – Accolgo da risparmiatore, non nascondendo  una certa soddisfazione,la notizia della revoca della delega sul settore bancario al sottosegretario alla Economia Villarosa, in quota M5S.Da ora in avanti il settore bancario farà capo direttamente al titolare del dicastero ovvero al ministro Roberto Gualtieri del PD.

Il sottosegretario Villarosa mi è parso piuttosto incompetente in materia bancaria e credo opportuno il rilievo fatto dal ministro Gualtieri.I recenti minuscoli indennizzi avvenuti per circa 2000 risparmiatori per un importo totale pari a 1 milione di euro, pari allo 0,068% del totale indennizzi richiesti (pari a oltre 1,4 miliardi) e corrispondenti in media a 500 euro a risparmiatore mi sono apparsi sin da subito, come evidenziato peraltro in altra nota pubblicata su Lineanews, una marchetta politica del duo Villarosa-D’Incà utile a calmare le associazioni dei risparmiatori ma del tutto inadeguati.


A questo punto rivolgo tre domande e una proposta direttamente al ministro Gualtieri, responsabile politico del FIR:


1) di quanto fondi dispone ad oggi davvero il FIR ? Dovrebbe disporre dei fondi provenienti dai conti dormienti e la provvisione finanziaria dovrebbe essere in totale pari a 1,5 miliardi da distribuire tra il 2020-2021-2022;


2) quando sarà concluso il processo di valutazione di tutte le domande giunte alla Consap pari a oltre 144.000?


3) Quando saranno effettivamente rimborsati al 100% tutti i risparmiatori che hanno fatto domanda e hanno ricevuto il parere favorevole della commissione ministeriale?


Infine suggerisco al ministro Gualtieri di non rimborsare i risparmiatori seguendo un ordine puramente cronologico come fatto, pare, per i primi 2000 casi ma dando priorità ai casi socialmente vulnerabili (io proporrei di rimborsare con un canale privilegiato le persone oltre i 70 anni e con un reddito ai fini Isee inferiore a 20.000 euro).

A nulla servono infatti marchette a caso a 2000 persone dando 500 euro che non risolvono nulla.Molto meglio, disponendo probabilmente di pochi fondi, privilegiare chi ne ha davvero bisogno.


Francesco Celotto

Socio Veneto Banca, ex vicepresidente Associazione Soci Banche Popolari Venete

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3 Comments

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    Giuseppe Zoccarato

    Sono d’accordo con te caro Francesco, a grandi linee, ma a questo passo presumo che ci vorranno 10 anni intanto la maggior parte passerà a miglior vita. Il metodo migliore è quello progressivo di presentazione, che non perdano anche tempo a selezionare le pratiche!

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    Antonio

    Io ho seguito personalmente come Unione Consumatori Veneto tutto l’iter con le altre associazioni direttamente a Roma al sottosegretariato con Villarosa e vi garantisco che ha fatto tutto il possibile per arrivare agli indennizzi già in pagamento dalla settimana scorsa. Questa novità è una mossa politica del PD per impedire che venga messa mano alla questione Mps; vi prendono per i fondelli e non ve ne accorgete … il PD è sempre stato dalla parte delle banche e non certo dalla vostra; con Gualtieri dite pure addio ai rimborsi o sperate di avere tra 10 anni le briciole come qualcuno ha detto. Quello che c’è è meglio che niente visto che siamo con il bilancio al fallimento dello Stato e questo e un dato di fatto, e prendete le distanze da chi credete faccia il vostro interesse e invece fa altro … auguri!

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    Stefano

    Sui tempi se non cambiano il metodo non ci sono speranze, biblici.
    Metodo: tener conto del prezzo medio di acquisto certificato dagli estratti conto titoli, decurtato da eventuali rivalutazioni e o affrancamento e dagli opzionali.

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