Pannelli solari sui campi – Coldiretti denuncia pressioni delle lobby del fotovoltaico: no al consumo di suolo agricolo

Pannelli solari sui campi – Coldiretti denuncia pressioni delle lobby del fotovoltaico: no al consumo di suolo agricolo

Vantini (Giovani Impresa): “Non vogliamo essere corresponsabili di questo saccheggio, vogliamo fare agricoltura e il bene della nostra gente”

Venezia Mestre, 5 maggio 2021 – “Non hai futuro caro giovane agricoltore! Accetta la nostra proposta: dacci i tuoi terreni in uso e ti facciamo vivere di rendita senza lavorare!” Questo è in sintesi quanto viene proposto ai giovani agricoltori da parte di chi in Veneto vuole accaparrarsi terreni coltivati per farci parchi fotovoltaici a terra. La denuncia viene da Coldiretti Veneto che segnala la proposta che alcuni intermediari stanno facendo alle imprese agricole in cambio della concessione in diritto di superficie dei terreni, con il riconoscimento di una rendita di migliaia di euro ad ettaro per trent’anni. Coldiretti sottolinea che dietro questi intermediari ci sono società spesso straniere, come quella già concessa in pegno ad un gruppo leader mondiale del petrolio e società inglesi che, per altro, sono ancora più generose negli importi.  Continua cosi l’incetta dei campi per realizzare impianti fotovoltaici a terra in Veneto.

“E’ un insulto ai giovani agricoltori veneti che vogliono fare agricoltura, lavorare la terra, allevare animali, curare l’ambiente, fare cibo buono e sano – chiosa  Alex Vantini, delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa – operando con responsabilità, creando imprese per noi, per i nostri figli, per la società, non stando sul divano e “vivendo di rendita”. Vogliamo essere protagonisti di progetti di sviluppo sostenibili  per la gente, per i nostri territori, non corresponsabili del consumo del suolo, della distruzione della bellezza. Vogliamo essere in prima linea nella creazione di lavoro e di occupazione, non controllori dei conti correnti per vedere se è arrivato il bonifico della rendita ogni mese per 30 anni!”.

La mobilitazione di Coldiretti per il no al consumo del suolo agricolo per fare il fotovoltaico a terra e per il si allo sviluppo di energia da fonti rinnovabili sui tetti, nelle aree e nei capannoni dismessi, nelle cave in disuso, continua senza tentennamenti. E non siamo soli, come recita la petizione promossa dal comitato civico costituitosi per appoggiare la nostra battaglia: “I contadini della Coldiretti oggi non sono più soli in questa battaglia perché noi cittadini del Veneto siamo con loro”.

“E’ urgente – dichiara Daniele Salvagno, Presidente di Coldiretti Veneto – che il Consiglio regionale approvi celermente la proposta di legge depositata per porre fine a questo saccheggio del nostro grande Veneto”.

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