Mamme No Pfas: “Più che Dl Semplificazioni, devastazioni!”

Mamme No Pfas: “Più che Dl Semplificazioni, devastazioni!”

Trissino (Vicenza), 24 luglio 2020 – Lunga nota da parte dell’associazione Mamme No Pfas sul nuovo Decreto legge “Semplificazioni”. La valutazione, comune con altre decine di associazioni, è una sonora bocciatura. Ecco cosa scrivono:

Falde acquifere inquinate abbandonate a loro stesse; taglio della partecipazione dei cittadini alla Valutazione di Impatto Ambientale; complicazioni nei procedimenti di bonifica; aumento delle “poltrone” con la costituzione di una seconda commissione nazionale V.I.A.; procedure di favore per le opere fossili spacciate sotto il titolo paradossale ma accattivante “Semplificazioni in materia di green economy“: il Dl Semplificazioni contiene un attacco frontale all’ambiente e ai diritti fondamentali dei cittadini.

Bonifiche

Per quanto riguarda i Siti Nazionali di Bonifica, individuati dallo Stato come le aree più inquinate del paese in base al Testo Unico dell’Ambiente D.lgs.152/2006 non si procederà più, come si fa oggi, direttamente alla caratterizzazione delle aree – ossia il delicato e stringente processo di ricostruzione della contaminazione avvenuta – dando per scontato che i terreni dell’Ilva a Taranto, di Bussi, di Gela, di Falconara e di decine di altri siti assurti agli onori delle cronache nazionali ed internazionali per il livello di inquinamento, siano contaminati pesantemente e che quindi è necessario il massimo approfondimento. Invece, con l’art. 53, si rende possibile agli inquinatori di partire presentando invece della caratterizzazione una più semplice e blanda “indagine preliminare”, come avviene per un sospetto di inquinamento in qualsiasi altra area del paese. Come se una raffineria fosse una pompa di carburante, insomma!

Alla faccia della semplificazione si aggiunge così un ulteriore passaggio presso il Ministero dell’Ambiente che è già vergognosamente indietro con bonifiche che, grazie anche a questo decreto, diventano un vero e proprio miraggio tra lungaggini di ogni tipo. Il ruolo del Ministero sempre di più ci sembra quello dello stopper delle bonifiche, con risparmi miliardari alle aziende che hanno inquinato.

Vi è però di peggio, nel decreto. Un tana libera tutti per i grandi inquinatori delle acque sotterranee, che oggi è una vera e propria emergenza del paese, visto che all’art.53 si introduce il micidiale comma 4 quater che prevede testualmente che “La certificazione di avvenuta bonifica di cui all’articolo 248 può essere rilasciata anche per la sola matrice suolo…” a cui segue “lo svincolo delle relative garanzie finanziarie” che l’inquinatore deve depositare al momento della segnalazione dell’avvenuta contaminazione. E la bonifica dell’acqua sotterranea contaminata, spesso a livelli decine di migliaia di volte i limiti di legge, che fine fa, togliendo pure la già esile deterrenza costituita dalle garanzie finanziarie?

Un vero e proprio incentivo a non bonificare che, tra l’altro, varrà per i grandi gruppi che hanno inquinato, visto che si applica solo ai Siti Nazionali di Bonifica e non già agli altri siti contaminati “normali”. Un vero e proprio paradosso, insieme all’ulteriore norma che esclude per i Siti Nazionali di Bonifica l’applicazione delle procedure semplificate introdotte nel 2014 con l’art.242bis proprio per velocizzare le bonifiche ripulendo tutto senza ricorrere all’analisi di rischio che porta lungaggini e bonifiche più blande (ma meno costose!).

Tutto ciò fa capire il tipo di “semplificazioni” che questo Governo e il Ministro Costa stanno facendo agli inquinatori.

Valutazione di Impatto Ambientale

Il Governo all’art.50 del Decreto taglia sulla partecipazione dei cittadini. Tanti bei propositi, soprattutto dal M5S e dal Ministro Costa, sul valore della cittadinanza attiva e sull’impegno civico diffuso e ora, invece di colpire i burocrati ministeriali che ci mettono anni ad esaminare le pratiche si indebolisce il ruolo dei cittadini che vogliono dire la loro su decisioni che impattano sulla loro salute, sulla qualità della vita e sull’ambiente. A questi soggetti, riuniti in associazioni, dovrebbe anzi essere garantita la possibilità di partecipare per poter intervenire durante tutto il procedimento amministrativo, comprese le Conferenze dei Servizi di cui alla Legge 241/1990: l’Art.118 della Costituzione favorisce proprio “l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà“.

Si sacrificano, invece, i già brevi termini per presentare le osservazioni da parte dei cittadini su progetti enormi, dalle raffinerie alle centrali termo-elettriche passando per gasdotti, trivelle e altre grandi opere, costituiti da centinaia di elaborati tecnici e migliaia di pagine.

Questi i nuovi termini:

-nella verifica di Assoggettabilità a V.I.A. da 45 giorni a 30;

-nella V.I.A. “normale” restano 60.

-nella V.I.A. nazionale tramite conferenza dei servizi simultanea da 60 a 30 giorni;

-nella V.I.A. regionale si passa da 60 a 45 giorni.

Si arriva quindi al paradosso che per un’opera regionale, sicuramente  meno complessa, si avranno più giorni rispetto ad una procedura nazionale fatta procedendo per conferenza dei servizi.

Il tutto da un Ministero, quello dell’Ambiente, in cui non è stato attuato, nonostante da anni ci si riempia di chiacchiere, quel cosiddetto “dibattito pubblico”, previsto peraltro dal Testo Unico dell’Ambiente D.lgs.152/2006 fin dal 2006 sui progetti più impattanti.

Poi all’art.51 del Decreto la vera e propria elusione della Valutazione di Impatto Ambientale per il potenziamento di opere esistenti stradali, ferroviarie e idriche, una violazione netta della Direttiva Comunitaria 2014/52 che obbliga di assoggettare a V.I.A. le varianti sostanziali di queste opere. Tutto ciò comporterà con ogni probabilità solo ulteriori problemi nell’immediato futuro con ricorsi e condanne a cui porre rimedio spendendo soldi per adeguarsi.

Tante le altre norme vergognose introdotte ma qui evidenziamo due vere e proprie perle.

Alla faccia delle semplificazioni si moltiplicano le poltrone, costituendo una seconda commissione VIA nazionale specifica per le opere del Piano Clima Energia. Grandi slogan, peccato che dentro questo piano ci siano i gasdotti che trasportano metano, un fossile e pericoloso gas clima-alterante. Basta però, mettere la norma, sotto il titolo accattivante “Semplificazioni in materia di green economy” e i cambiamenti climatici saranno un ricordo.

Il DL andrà ora in Parlamento per la conversione in legge. Se i parlamentari non avranno un sussulto eliminando questi regali a inquinatori e affaristi, introducendo norme di civiltà in cui siano capisaldi la partecipazione dei cittadini, la trasparenza e la tutela della salute, troveranno pronti alla mobilitazione le realtà firmatarie di questo comunicato per difendere territori e cittadini.

Adesioni

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Fairwatch

Altragricoltura, Alleanza per la Sovranità Alimentare

Coordinamento Nazionale No Triv

Rete Mamme da Nord a Sud

Coordinamento Nazionale Tutela Fiumi Free Rivers Italia

Campagna Fuori dal Fossile

Ass. A Sud Onlus

Comitato No Grandi Navi

Comitato No Pedemontana

Gruppo d’Intervento Giuridico Onlus

Coordinamento No Hub del Gas

Medicina democratica Onlus

Associazione Mediterranea per la Natura Onlus

Rete Per la Tutela della Valle del Sacco – RETUVASA

Comitati Cittadini per l’Ambiente – Sulmona

Brigate Solidarietà Attiva Abruzzo

Brigate Solidarietà Attiva Marche

Acqua Bene Comune Pistoia

Alleanza Beni Comuni Pistoia

Associazione “Ornitologi Marchigiani” APS

Comitato No Tunnel TAV di Firenze

Salute Pubblica, Brindisi

Comitato Tutela Parco Faggi Sgaravatti 
Erchie Informa

Forum Veneto Ambiente Salute Solidarietà

LAC – Lega per l’Abolizione della Caccia – Marche

Comitato NO Pedemontana Matelica

SOS Adriatico – Emilia Romagna

Organizzazione di Volontariato per la difesa diretta della flora e fauna acquatica Care The Oceans

Cagliari Social Forum

Opzione Zero Riviera del Brenta

Comitato popolare “lasciateci respirare” di Monselice (PD)

Trivelle Zero Marche

Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto

Ass.eQual Mantova

ABITO su misura – tutela dei beni comuni 

Associazione Antimafie Rita Atria

Comitato Difesa Comprensorio Vastese 

Cobas Confederazione dei Comitati di Base

Comitato No Metano Sardegna

Comitato Familiari Vittime Casa dello studente – Rete nazionale Noi non dimentichiamo

Comitato I Discoli del Sinarca – Molise

Mobilitazione Acqua Gran Sasso

Ass.Cova Contro Onlus

Comitato per la Salute, la Rinascita e la Salvaguardia del Centro storico di Brescia

Viviamo il Liri – Comitato a difesa del Fiume Liri 

Coord. delle Assoc. No Triv della Val di Noto

Forum H2O Abruzzo

COMITATO MAMME LIBERE (di Policoro-Basilicata) per la tutela dei figli 

GECO – Genitori Consapevoli Basilicata 

Mediterraneo No Triv”

Noi genitori di tutti – Onlus 

Rete di Cittadinanza e Comunità- Terra dei Fuochi 

Stop Biocidio 

Mamme Vulcaniche

Taranto Respira

Gruppo Alterazione Climatica – Pesaro

Forum Ambiente Salute e Sviluppo  di Brindisi

Famiglia Casto Marcello – del rione Tamburi di Taranto

ODV Comitato difesa ambiente territorio Spinea

Associazione IL SALVIANO – Centro Natura Marsica

ERCI team Onlus

CSEN Ambiente

Comitato Donne 29 Agosto -Acerra

No all’Incenerimento Sì al Riciclo Totale di Rifiuti -Fanna (PN) 

Rifiutiamoli 

Salix in Mente – Padova

ENPA Marche

Comitato No Stoccaggio Gas Poggiofiorito (CH)

Disarmisti Esigenti

Comitato Notube – Prov. Piacenza

Abruzzo Socia Forum

Paese Comune – San Giovanni teatino

Comitato Terme e Val Trebbia – Piacenza

Circolo Legambiente Val Trebbia

Circolo Legambiente “Emilio Politi” Piacenza

Forum Ambiente Salute e Sviluppo di Brindisi

Fipsas, sezione provinciale di Piacenza

Comitato Fermiamo la Guerra di Firenze

Ondaverde onlus Falconara Marittima

Mal’aria Falconara Marittima 

Mamme Castenedolo Brescia 

Mamme Comitato Cittadini Calcinato

Mamme Contro l’inceneritore di Mantova 

Mamme No Smog Sud Milano 

Laboratorio Falkatraz Onlus di Falconara marittima

Associazione “Mamme per la Salute e l’Ambiente onlus” Venafro 

Associazione mamme in piazza per la Libertà di Dissenso 

Non Una di Meno di Alessandria

Comitato Stop Solvay di Alessandria

Associazione GiorgioForever 

Comitato Legamjonici Taranto 

Comitato No Colacem 

Coordinamento No Triv – Terra di Taranto 

Mamme No Tap (Lecce) 

Giustizia per Taranto 

Peacelink

Comitato STOP VELENI 

Coordinamento per il territorio contro la discarica Armicci-Bonvicino di Lentini – Siracusa 

Comitato No Wi-Fi Toscana 

SOS – La Piana del Casone – Scarlino 

Obiettivo Periferia- piana fiorentina

Biodistretto Montalbano – piana fiorentina

Alleanza Beni Comuni- piana fiorentina

Mamme NoPfas 

Vicenza senza Elettrosmog 

No alla Discarica di Torretta-Verona/Rovigo 

Rete Commissioni Mensa Nazionale

Comitato No Snam – Umbria

Comitato No Devastazioni – Umbria

Ambiente e Salute nel Piceno

Trivelle Zero Molise

Comitato di Redazione PFAS.land

Forum Ambientalista

Movimento NoTap/Snam Brindisi

Redazione emergenzaclimatica.it

Collettivo No al Fossile Civitavecchia

Il Martello del Fucino

Comitato S.O.L.E. Civitavecchia

Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus

Ambiente Basso Molise

Assonautica Acque Interne Lazio e Tevere

“Orsa Pro Natura Peligna” SULMONA 

Verdi, Ambiente e Società Salento

Il Popolo degli Ulivi Puglia

Ass. CiLLSA (Cittadini per il Lavoro, la Legalità, la Salute e l’Ambiente, operante nell’Ovest Vicentino)

Comitato Acqua Bene Comune di Verona

Gruppo Tamburi Combattenti, Taranto

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