Lovat (Popolo di S. Marco): basta con limitazioni da Grande Fratello, si torni a vivere in libertà e democrazia

Lovat (Popolo di S. Marco): basta con limitazioni da Grande Fratello, si torni a vivere in libertà e democrazia

Vicenza, 13 maggio 2020 – Riceviamo da Davide Lovat presidente dell’associazione culturale e politica Il Popolo di San Marco e pubblichiamo perché di stretta attualità. E si tratta di una proposta altamente condivisibile viste oramai le statistiche sulla presenza del Covid-19 sulle nostre regioni del Triveneto. Una nota per la lettura: il Grande Fratello a cui fa riferimento Lovat non è la trasmissione televisiva, ma quello di Orwell!

LETTERA DI DAVIDE LOVAT

“Alla luce dell’evoluzione dei dati epidemiologici Covid-19 in Veneto possiamo dire che non ha più alcun senso razionale in ordine al bene comune proseguire nella politica di restrizioni della libertà e di misure sanzionatorie.

Su una popolazione di 4,9 milioni di cittadini sono in terapia intensiva meno di 30 persone, numero statisticamente irrilevante come anche quello dei nuovi contagi giornalieri, molto simile.

Pertanto proponiamo di dare fiducia ai cittadini e di cambiare completamente modello dopo oltre due mesi di emergenza sanitaria, passando da un rigido statalismo con sospensione dei diritti democratici garantiti dalla Costituzione a un approccio di piena democrazia che consideri i cittadini come adulti intelligenti, responsabili e consapevoli, anziché come dei pupazzi babbei incapaci di badare a se stessi.

Ciò equivale a permettere il ritorno alla piena libertà e alla totale eliminazione di qualsiasi misura introdotta dopo la dichiarazione dello stato di emergenza sanitaria, lasciando a ogni singolo cittadino la facoltà di decidere come regolarsi nel rispetto della medesima libertà concessa agli altri. Chi vuole restare a casa potrà restarci e dirlo in ogni modo come ha fatto finora, ma senza pretendere di imporlo anche a chi invece vuole vivere la vita assumendosi il rischio della libertà; chi vuole indossare la mascherina potrà indossarla, senza per questo pretendere che la indossino anche gli altri; in tutti i locali aperti al pubblico, di qualsiasi tipo, sarà il gestore a decidere le regole e a renderle note, in modo che ogni persona possa valutare se accedere al locale con quelle regole oppure astenersene. Tutti hanno capito cosa sia il Covid-19 dopo 70 giorni di incessante martellamento mediatico, tutti sanno quali sono i rischi e le precauzioni da prendere, a tutti sono forniti i dati dell’effettivo impatto e della effettiva pericolosità del contagio, grazie alle statistiche ufficiali pubblicate da Protezione Civile e Ministero della Salute, ampiamente riportate a ciclo continuo dalla TV e dai giornali.

Si torni perciò a vivere liberamente e democraticamente, senza che lo Stato abbia nuove decine di pretesti per infliggere multe a tutto spiano contro i cittadini che già abitualmente sottopone a un regime vessatorio, sia dal punto di vista fiscale che da quello amministrativo e burocratico.

I danni causati dalla gestione italiana, ispirata al modello dittatoriale cinese in luogo di quelli virtuosi adottati in altri ben più civili e democratici Paesi occidentali o in Israele, sono già irreparabili e gravissimi. Evitiamo di massacrare anche coloro che sono ancora in grado di salvarsi da questo suicidio collettivo, autoinflitto per paura di una malattia che si è rivelata statisticamente poco mortale e che adesso è anche curabile con efficacia.

Lasciateci vivere e morire in pace, senza la costante e non gradita tutela dello Stato aspirante Grande Fratello”.

Davide Lovat – Popolo di San Marco

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