Inquinamento da Pfas: arriva una missione ONU in Veneto, ipotesi violazione dei diritti umani

Inquinamento da Pfas: arriva una missione ONU in Veneto, ipotesi violazione dei diritti umani

Lonigo (Vicenza), 22 novembre 2021 – «Noi madri non siamo armate, non facciamo la guerra. Ma il nostro istinto è l’arma più potente che esistere, un’arma che è strumento di cambiamento, che crea e ricostruisce, questo è quanto desideriamo ogni giorno e che vogliamo insegnare ai nostri figli». Sono le parole di Michela Piccoli, una mamma No Pfas, dopo aver ricevuto la notizia della Missione Onu in Veneto.

È stato infatti accolto l’accorato appello dei genitori e cittadini del Veneto del 25 settembre del 2021. Una missione dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani in relazione alle sostanze tossiche verrà a tastare con mano la situazione, per trovare le risposte ad alcune domande.

CRIMINE AMBIENTALE CON L’INQUINAMENTO DA PFAS: E’ ANCHE VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI?

Quello che è successo nel nostro territorio è certamente un crimine ambientale. Ma quali sono gli effetti sulla popolazione di un disastro di tale portata? Siamo certi che siano stati rispettati i diritti delle centinaia di migliaia di cittadini che vivono in quest’area? Soprattutto il diritto all’informazione, alla salute, al rimedio effettivo? Ovvero sia gli articoli 2, 8, 10 e 13 sanciti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo?

Non trascurando lo spostamento della produzione del C6O4 alla Solvay di Spinetta Marengo e degli impianti Miteni in India, «chiediamo un processo/indagine e attenzione internazionali. Il crimine ambientale è un crimine sociale e la violenza multispecie e multiverso di questo crimine non deve essere trascurata. Questa è la nostra tesi. Cambiando l’approccio, cambia il mondo». Sono le righe finali della lettera all’ONU di Alberto Peruffo (PFAS.land), estensore della Call for Inputs all’Alto Commissario delle Nazioni Unite, Marcos Orellan, inviato su invito di Giuseppe Ungherese di Greenpeace Italia.

Un’agenda fitta di impegni per trovare le risposte: incontri con autorità ed enti locali, regionali e nazionali, ma anche incontri con chi ha vissuto e vive ogni giorno sulla propria pelle la sfida di abitare in un territorio che è teatro di uno dei più gravi casi di inquinamento a livello internazionale .

Appuntamento con la missione ONU dal 30 Novembre al 4 Dicembre 2021.

(fonte: Mamme No Pfas)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.