Ezzelini Storti (Filctem Cgil) al Sindaco di Vicenza: “Che fine farà il Centro Controllo Reti ex AIM e come sarà sostituito?”

Ezzelini Storti (Filctem Cgil) al Sindaco di Vicenza: “Che fine farà il Centro Controllo Reti ex AIM e come sarà sostituito?”

Vicenza, 24 giugno 2022 – Il segretario generale di Filctem Cgil della provincia di Vicenza, Giuliano Ezzelini Storti, ha preso carta e penna ed ha scritto al sindaco di Vicenza Francesco Rucco spiegandogli che il Centro Controllo Reti ex AIM così come è stata pensato l’accorpamento/fusione con AGSM di Verona non ha futuro. E non avere sul territorio un’unità di controllo del genere sarebbe molto pericoloso. Ora uno dei 6 dipendenti è andato in pensione e non è stato sostituito: cosa aspetta l’Amministrazione della città a dare una risposta su un tema così importante? Leggere per credere.
La lettera è indirizzata anche ai capigruppo in Consiglio comunale e ai colleghi sindacalisti, i segretari delle categorie di CISL e UIL vicentine.

«Ill.mo Sig. Sindaco – esordisce Giuliano Ezzelini Storti, segretario generale di FILCTEM CGIL di Vicenza e provincia -, Le scriviamo per manifestare, come Filctem CGIL Vicenza, una forte preoccupazione sul futuro del CCR ex AIM». 
E spiega: «Il Centro Controllo Reti(CCR) ex AIM, per Vicenza, non rappresenta solo l’area di servizio e sicurezza delle Reti elettriche e Gas della città del Gruppo AGSM AIM Spa, ma anche parte delle reti provinciali di Viacqua SPA (area ex acque vicentine)». 
«Il processo di aggrezione AIM-AGSM, lo abbiamo sempre sostenuto – afferma Ezzelini Storti -, è un processo inevitabile e, a certe condizioni che abbiamo sempre manifestato unitariamente Filctem CGIL – Flaei CISL – Uiltec UIL, utile per il futuro nel mercato di queste due società in altri tempi definite municipalizzate».

«Il tema vero in questo caso – continua il segretario generale Filctem Cgil di Vicenza -, non è tanto la competitività di mercato, ma come intenderemo nel futuro la gestione della sicurezza delle reti e il servizio al cittadino che Lei, signor Sindaco, è chiamato a tutelare. 
Ricordiamo che il CCR è stato fondamentale nell’emergenza dell’alluvione del 2010; recentemente è stato indispensabile strumento per fronteggiare la rottura del tubo in località “valletta del silenzio”. 
Riteniamo, quindi, che il presidio industriale di sicurezza e servizio, rappresentato dal CCR, non possa essere chiuso e spostato a Verona, tanto meno ridimensionato». 

«Faccio presente che un servizio come questo viene oggi gestito in forma straordinaria da 5 dipendenti AGSM AIM SPA in ciclo continuo, al posto di 6 causa recente pensionamento non ancora sostituito – spiega -. Tra i 5, poi, molti sono vicini all’uscita entro il prossimo biennio. Con un aggravio di stress e carico di lavoro molto pesante per chi oggi fa i turni». 
«Lei capisce che, se non ci sarà un’azione rapida da parte di chi governa la città ed è socio proprietario di AGSM AIM SPA su questo argomento, il CCR sparirà per esaurimento di risorse e un pezzo importante di servizio al cittadino rischierà di perdere il suo valore». 
E conclude Ezzelini Storti: «Siamo convinti che Lei, i rappresentanti delle istituzioni tutti, non farete mancare il vostro supporto e il vostro impegno per salvare questo “pezzo” così importante di storia della città». 

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