Erasmus+ riparte, Veneto capofila con 18 progetti

Erasmus+ riparte, Veneto capofila con 18 progetti

Veneto, 20 luglio 2020 – Erasmus+ e’ pronto a ripartire questo anno con una dote finanziaria di 45 milioni di euro destinati a finanziarie progetti d’istruzione e formazione professionale nell’ambito VET (Vocational Education and Training).

A fronte di 425 candidature ricevute, l’INAPP come Agenzia Nazionale Erasmus+ ha ammesso a finanziamento 126 progetti di mobilita’ all’estero. I vincitori del bando sono pubblicati sul sito dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle politiche pubbliche qui.

Entrando nel merito delle regioni piu’ virtuose, il Veneto risulta la regione con il maggior numero di progetti ammessi a finanziamento (18), seguito da Toscana (15), Emilia-Romagna (14), Lombardia (9) e Campania (8). Tra i paesi di destinazione delle esperienze di mobilita’, le mete piu’ ambite da circa il 64% dei partecipanti riguardano il gruppo di paesi composto da Austria, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Malta, Olanda, Portogallo e Spagna. 

Erasmus
Foto da Travelling con Valentina

“Un terzo dei ragazzi italiani che hanno svolto un periodo di studi o tirocinio con Erasmus+ e’ rimasto a lavorare all’estero. Il programma cambia la vita a molti giovani europei, ma per gli italiani in modo particolare rappresenta una fonte di opportunita’ professionali” – ha spiegato il prof. Sebastiano Fadda, presidente dell’INAPP – “C’e’ voglia di ripartenza, di ricominciare a progettare il proprio futuro.

Anche i progetti selezionati sono un segno del cambiamento si va sempre piu’ nella direzione di iniziative legate all’economia circolare, alla mobilita’ smart, all’informatica con lo sviluppo delle tecnologia 3D, all”agrifood ma anche al turismo per lo sviluppo delle competenze e l’accesso al patrimonio culturale locale, in aggiunta a progetti per innovare il terzo settore e favorire occupazione e inclusione. Tutto questo favorisce una risposta alle difficolta’ incontrate dalle imprese italiane di trovare specialisti in questi settori grazie a programmi di work-based learning all’estero, anche di lunga durata, per studenti e neo-diplomati, finalizzati a rafforzare la loro capacita’ occupazionale e agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro”.

In particolare le iniziative di mobilita’ finanziate prevedono la partecipazione di oltre 13.000 learners e professionisti della formazione professionale, con un focus dedicato ai progetti per le persone disabili che registrano un incremento significativo insieme ai partecipanti con minori opportunita’ economico-sociali che passano da 1.735 nel 2019 a 2.436 (+40,4%). Tale incremento e’ il risultato di una specifica attivita’ di comunicazione svolta dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP.

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