Covid-19: sul vaccino Confprofessioni chiede lo “scudo penale” per gli inoculatori

Covid-19: sul vaccino Confprofessioni chiede lo “scudo penale” per gli inoculatori

Venezia, 24 marzo 2021 – Incontro ieri di Confprofessioni Veneto con il portavoce della maggioranza in Consiglio regionale del Veneto, Alberto Villanova per fare il punto della situazione vaccini. A condurre la riunione il presidente del Veneto Roberto Sartore assieme al presidente nazionale Gaetano Stella.

Presenti in particolare i rappresentanti veneti delle professioni mediche: per i medici di medicina generale Silvio Regis (FIMMG), per gli odontoiatri Federico Zanetti (ANDI) e per i pediatri Bruno Ruffato (FIMP) e per gli psicologi Antonio Zuliani (PLP).

Il dialogo è stato facilitato dal fatto che il presidente Villanova è egli stesso un professionista di area medica.

“Nella riunione – afferma Roberto Sartore, presidente veneto di Confprofessioni – è emersa l’esigenza di chiedere esplicitamente ai tavoli di governo nazionali uno “scudo penale” per i medici e gli “inoculatori” volontari che dovessero prestare servizio al fianco del personale ospedaliero e delle Ulss”. 

“I professionisti infatti, odontoiatri e medici pediatri, si sono resi disponibili su base volontaria a somministrare i vaccini  per conto della Regione e delle ULSS – spiega Sartore – . Ma nonostante la volontarietà e la gratuità, rimane un vulnus: il problema della responsabilità penale nel caso di eventi avversi causati dal vaccino (ma non dipendenti da eventuale dolo del singolo professionista, ndr)”.

Il presidente e gli Psicologi Liberi Professionisti Antonio Zuliani, ha invece insistito sulla comunicazione e sull’informazione che mai come ora (“è come se fossimo in guerra dal punto di vista psicologico sociale”) deve essere corretta. Per Zuliani è necessario che i professionisti, soprattutto i medici, rassicurino i cittadini e i pazienti sulla bontà del vaccino. “E’ necessario che tutti i professionisti comunichino con maggiore responsabilità, anche i giornalisti”.

All’incontro è intervenuto anche il presidente nazionale del Fondoprofessioni, Marco Natali che ha insistito sulle vere e proprie battaglie che tutti stiamo vivendo: da una parte quella contro il virus, che vede impegnate le professioni mediche, e dall’altra quella per far ripartire l’economia che vede in prima linea le professioni di area economica e giuridica come commercialisti e consulenti del lavoro. “La nostra preoccupazione va al primo di luglio, quando saranno sbloccati i licenziamenti e le previsioni rischiano di essere catastrofiche! Per questo la campagna vaccinale è centrale per far ripartire l’economia perché dovrà essere combattuta anche la crisi economica che dopo l’estate rischia di farsi sentire in modo molto forte”. 

Per quanto riguarda la vaccinazione dei dipendenti degli studi professionali si sta lavorando per affrontare tale pratica unitariamente anche nelle sedi specifiche territoriali di Confprofessioni o in altre sedi associative idonee. 

Su questo argomento il presidente Villanova ha acquisito con piacere la disponibilità da parte del comparto economico e si è riservato di presentarla alle autorità sanitarie regionali.

Da parte regionale è stata espressa anche grande disponibilità a lavorare per “ingaggiare” i medici volontari fornendo loro anche una copertura assicurativa specifica.

Il nodo ancora scoperto come dicevamo, rimane quello di un eventuale “scudo penale”: il presidente nazionale di Confprofessioni, Gaetano Stella, si è impegnato a presentare il quesito ai tavoli nazionali di contrattazione con le parti sociali: né parlerà in particolare domani con i ministri Orlando e Speranza e il commissario gen. Figliuolo.

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