Picchia un’80enne per rubarle l’auto. Già fuori

Picchia un’80enne per rubarle l’auto. Già fuori

Camposampiero (Padova), 4 agosto 2020 – Verso le ore 16 e 30 di ieri, i Carabinieri della Stazione di Vigodarzere (PD) hanno arrestato M. M., nato in Togo nel 1985, senza fissa dimora. L’accusa è di violenza privata.

Cosa è successo

L’arrestato, verso le ore 16 e 15, si era avvicinato a un veicolo in sosta nella piazza Mercato di Villanova di Camposampiero (PD). A bordo dell’auto vi era una donna di 79 anni, con problemi di salute, che stava attendendo il marito, di un anno più giovane.

Il coniuge era impegnato nell’effettuare un prelievo allo sportello ATM dell’ufficio postale.

Lo straniero aveva bussato al vetro della vettura e la donna, pensando che non vi fosse pericolo, aveva aperto lo sportello per vedere cosa volesse quell’uomo.

L’aggressione

Subito dopo, l’africano la afferrava con inaudita violenza, trascinandola fuori dalla vettura e scaraventandola a terra.

Dopodiché entrava nella vettura mentre il marito della vittima, accortosi di quanto era accaduto, si precipitava a soccorrere la moglie.

Lo straniero, intenzionato a non uscire dal veicolo, spingeva con brutalità l’anziano che cadeva a terra, a sua volta.

La violenza aveva termine subito dopo, quando un passante, accortosi dei due anziani in difficoltà, si avvicinava per assisterli provocando la fuga dell’aggressore.

La cattura

Pochi istanti dopo, una pattuglia accorreva sul luogo dopo essere stata attivata dalla centrale operativa di Padova, che aveva ricevuto la segnalazione dallo stesso cittadino intervenuto.

Grazie alla precisa descrizione fornita all’operatore delle Centrale Operativa, i Carabinieri riuscivano a rintracciare tempestivamente lo straniero, a poca distanza dal luogo in cui si erano svolti i fatti.

Quest’ultimo, appena visti i militari, tentava la fuga ma, dopo un inseguimento per un tratto di circa 500 metri, veniva bloccato e tratto in arresto.

Il Pubblico Ministero di turno, informato dell’accaduto, disponeva che l’arrestato venisse trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando di Compagnia di Padova, fino alla celebrazione dell’udienza con rito direttissimo.

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