Al Ferro Fini si riscopre la storia vera di Istria, Quarnaro e Dalmazia veneti

Al Ferro Fini si riscopre la storia vera di Istria, Quarnaro e Dalmazia veneti

Venezia 26 febbraio 2021  –  Si è svolto ieri a Venezia il convegno organizzato dal Consiglio regionale del Veneto di concerto con Federesuli “L’autonomia delle terre venete, uno sguardo tra passato e presente: a centosessant’anni dalla Dieta del Nessuno” evento previsto nell’ambito delle proposte della Giornata del ricordo . Introdotto dal Presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, e con gli interventi di Renzo Codarin  Presidente Nazionale dell’ Associazione Nazionale  Venezia Giulia e Dalmazia, Franco Luxardo Presidente dell’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo, con Davide Rossi, dell’ Università degli Studi di Trieste nelle vesti di moderatore, il convegno ha preso l’avvio con il contributo dell’ambasciatore d’Italia in Croazia Pierfrancesco Sacco, seguito dal saluto di Davide Bradanini Console Generale d’Italia a Fiume.

Poi è stata la vota dei relatori ad iniziare dal professor Giuseppe de Vergottini  Università degli Studi di Bologna  con la sua relazione “Il concetto di “autonomia” nel Novecento costituzionale: un inquadramento concettuale”, Kristjan Knez Presidente della Società di Studi Storici  e Geografici di Pirano “Il ‘nessuno’ del 1861. Gli episodi della Dieta provinciale dell’Istria e del Consiglio comunale di Fiume”, Ester Capuzzo  Università La Sapienza di Roma “La fine del sistema autonomistico  nelle Nuove Provincie” ed infine Dario Stevanato  Università degli Studi di Trieste  membro della delegazione della Regione Veneto  nel negoziato con lo Stato per il conseguimento  di ulteriori forme di autonomia che ha tenuto la sua relazione sulle “Prospettive dell’Autonomia”. Il presidente Ciambetti ha confermato nel corso del dibattito che verranno stampati gli atti del convegno veneziano che si è svolto su piattaforma web. “Io nel portare il mio salute mi limiterò solo a sottolineare il silenzio e l’oblio in cui ancor oggi è relegata la Dieta di Nessuno, momento di forte contestazione tanto dura quanto pacifica del regime austriaco da parte degli Istriani seguiti poi da Dalmati e Giuliani – ha spiegato Ciambetti – Polemicamente dico che possiamo celebrare tutte le giornate del ricordo che vogliamo ma se non avremo il coraggio di dire che la storia dell’Istria, del Quarnaro e della Dalmazia è storia nostra, se non avremo il coraggio di insegnarla nelle scuole,   avremo ben poco da ricordare” Ciambetti ha poi sottolineato che “La Dieta di Nessuno è una pagina che potrebbe stare, come fu per altro, tre le più alte del Risorgimento italiano, cancellata, dimenticata, per subalternità culturale e vergognosa sudditanza”.

(Fonte: ARV)

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