Progetto Silva (sito ex Safond Martini): la conferenza dei servizi della Provincia di Vicenza dice NO

Progetto Silva (sito ex Safond Martini): la conferenza dei servizi della Provincia di Vicenza dice NO

Era il 14 settembre 2021 quando codesta agenzia LineaNews diretta da Francesco Brasco pubblicò uno speciale multimediale firmato da Marco Milioni (leggi il servizio del 2021) sul caso Safond-Martini, sito sul quale la Silva Srl ha progettato di realizzare delle attività ad alto impatto ambientale, progetto fortunatamente bloccato dalla Conferenza dei Servizi della Provincia di Vicenza grazie a riscontri oggettivi. D’altra parte come si sarebbe potuto realizzare un impianto di smaltimento di rifiuti sanitari e di gestione dei fanghi di acciaieria (leggi recente posizione AVS su appoggio Assofond) proprio nella zona di ricarica della falda che alimenta gli acquedotti di Vicenza (in parte) e di tutta la città di Padova?

Il giornalista Marco Milioni, il direttore giornalista Francesco Brasco e lo staff che operò all’epoca (durante l’estate del 2021) si esposero a rischi notevoli senza l’appoggio di alcuna forza politica, né alcun organismo pubblico o privato, e anzi criticati dalle parti sociali (LineaNews avrebbe creato scandalo e portato via il pane a chi lavorava in quel sito e nelle acciaierie). Un rischio giornalistico che pr il “bene comune” ci sentivamo di prendere e che alla fine ha portato i suoi frutti sul progetto che ha ereditato l’operatività e il sito dalla Safond-Martini.
E i cittadini di Vicenza e Padova dovrebbero ringraziare questo piccolo-grande mezzo di comunicazione che con tanti sacrifici teniamo in piedi da anni a nostre spese! LineaNews con quell’inchiesta ha acceso i riflettori sul sito e innescato quindi tutto il dibattito politico e amministrativo che si è aperto successivamente sino alla costituzione del Comitato Tuteliamo la Salute.

La notizia di oggi riportata su VicenzaToDay da Marco Milioni QUI.

Di seguito il “comunicato vittorioso” del Comitato.

Comunicato Stampa – Bocciato il progetto di Silva. Ma chi  l’ha detto che venerdì 13 porta male?  

Vicenza, 13 marzo 2026 – Siamo lieti di apprendere che la Conferenza dei Servizi tenutasi questa mattina a Palazzo Nievo a Vicenza (che doveva valutare la compatibilità del nuovo progetto industriale presentato da Silva Srl) abbia espresso il suo NO. Decisivo sembrerebbe essere stato il parere dell’Ulss 7 Pedemontana e questo conforta particolarmente il nostro comitato, che più di un anno fa si era autobattezzato proprio “Comitato Tuteliamo la Salute”. 

È un risultato storico che premia l’impegno competente, consapevole e tenace di cittadinanza attiva e uomini di scienza. La convergenza tra gli interessi pubblici della comunità vicentina e quella padovana ha prevalso sugli interessi di pochi. Il progetto presentato dalla multinazionale Ecoeridania si è rivelato essere irragionevole, incauto, sproporzionato e non compatibile con il territorio su cui sarebbe andato ad insistere. Non compatibile neppure con una comunità che coltiva amore e gratitudine nei confronti della sua terra. Davide ancora una volta ha sconfitto Golia. 

Quello di oggi è un primo segnale che dovrebbe fare capire a tutti, cittadini e politici, che la tutela della salute e dell’ambiente non possono e non devono essere subordinati agli interessi economici. Ci auguriamo che questo venerdì 13 porti una svolta e un cambio di paradigma radicale. 

Da oggi non è più ammesso sottovalutare. I cittadini hanno ormai preso consapevolezza che fino ad ora troppo è stato ceduto in cambio di un progresso utile, ma esasperato. Il progetto bocciato non aveva nulla a che vedere con lo sviluppo e il “ben-essere” del nostro territorio, che ora attende l’approvazione delle aree di salvaguardia. 

Tutela, benessere e sviluppo economico devono iniziare a camminare assieme, in un equilibrio ecosostenibile. I programmi ambientali, di sviluppo e risanamento, dovranno diventare parte fondante su cui poggiare politiche sociali, educative, campagne elettorali e attività di bilancio.  

Solo così saremo considerati “buoni antenati” da chi verrà dopo di noi. 

Comitato Tuteliamo la Salute 

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