L’orso M4, battezzato Gené dai guardiaboschi, è tornato a predare un bovino. Si tratta di un manzo ucciso nella zona di Enego sull’Altopiano di Asiago. Secondo quanto riferito dalla Coldiretti, l’episodio è accaduto la notte scorsa. L’animale era di proprietà della società agricola El Tabaro, che gestisce la malga omonima. “Continuiamo a sfidare la buona sorte”, commenta il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola, “sperando che l’orso non si scagli anche contro l’uomo. Ed il buon tempo di questi giorni, che favorisce le gite fuori porta, espone senza dubbio le persone ad un rischio crescente”.
“Il numero di capi uccisi da M4”, sottolinea Cerantola, “ci preoccupa non solo per quanto accaduto, ma anche in previsione della stagione di monta del prossimo anno. Auspichiamo, infatti, che le autorità riflettano, nel frattempo, su quanto accaduto e pongano in atto delle contromisure difensive per tutelare il territorio e le aziende che lo popolano”.
“Non ci resta che sperare, dato che il Ministero, con leggerezza ha deciso di sospendere le ricerche, finalizzate a munire l’orso del radiocollare”, conclude il Presidente della Coldiretti vixentina, “
che almeno in questi giorni aumenti la sorveglianza dei territori montani, per garantire la sicurezza delle persone, dato che gli animali hanno ormai abbandonato la quasi totalità delle malghe”.