Il covid NON ferma la “Pia Opera Santi Re Magi” di Vicenza che ieri ha visitato Santa Croce dei Carmini

Il covid NON ferma la “Pia Opera Santi Re Magi” di Vicenza che ieri ha visitato Santa Croce dei Carmini

Vicenza, 7 gennaio 2021 – La prima donazione della “Pia Opera S.S. Re Magi! risale all’Epifania del 1884: a beneficiarne fu la chiesa e i poveri di Santa Chiara in città a Vicenza. Il fondatore dell’iniziativa Luigi Corradin detto “Gigi Bottaro” (aveva una bottega in cui realizzava mastelle e botti) cominciò con il dono dell’olio per le lampade votive accese davanti alle pale che ritraevano i Re Magi in città a Vicenza: in Cattedrale (dipinto di Francesco Maffei), a San Rocco e Santa Teresa (dipinto di Antonio Galeazzi) e a Santa Corona (la nota pala di Paolo Veronese), ma anche alla basilica dei Santi Felice e Fortunato per ragioni misteriose legate ad un sarcofago risalente al IV secolo dopo Cristo, portato di recente al Museo diocesano.

Da 136 anni in Diocesi di Vicenza un gruppo di volontari guidati da un reggente e da un assistente ecclesiastico portano doni alle parrocchie più povere, sia finalizzati alle funzioni religiose, sia alle famiglie in difficoltà della comunità locale secondo indicazione del parroco.

Il reggente attuale è Pietro Calegaro, uomo di grande esperienza, e l’assistente ecclesiastico è don Gabriele Gastaldello. Assieme ad un gruppo ristrettissimo hanno deciso di fare del bene nel capoluogo: ieri mattina 6 gennaio un gruppo di 15 volontari della Pia Opera si è trovato dalle Suore Poverelle in contrà Burci. I volontari hanno seguito ignari della destinazione (proprio come i Magi seguirono la Stella senza sapere dove gli avrebbe indirizzati) il reggente Pietro. 

La comitiva si è recata alla parrocchia di Santa Croce ai Carmini dove ha posizionato i tre Re Magi (le statue, ndr) nel presepe all’interno della chiesa ed ha assistito alla Santa Messa donando, nel momento dell’”offertorio”, oro (una moneta), incenso e mirra. E poi lasciando al parroco don Mario Cristofori del “materiale ecclesiale” (un cero pasquale) e alcuni generi alimentari e piccoli elettrodomestici per le famiglie in difficoltà.

Alla fine della Santa Messa durante l’esposizione del Santissimo è stata recitata come da tradizione la preghiera della Pia Opera SS Re Magi della Diocesi di Vicenza.

Lo scorso anno i volontari presenti erano una trentina e si sono recati in carcere portando in dono i pannelli in plexiglass per le finestre della cappella della Casa circondariale San Pio X. Pannelli che sono stati decorati dal maestro Vico Calabrò con l’aiuto dei detenuti che hanno seguito il suo corso d’arte. In carcere era stato donato anche un fasciatoio per i neonati che accompagnano le madri in visita ai detenuti.

La Pia Opera vive di donazioni volontarie.

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