Dai Vescovi del Triveneto il Padre Nostro dei superbi di Dante Alighieri per un augurio di Pasqua 2021

Dai Vescovi del Triveneto il Padre Nostro dei superbi di Dante Alighieri per un augurio di Pasqua 2021

«O Padre nostro, che ne’ cieli stai, non circunscritto, ma per più amore ch’ai primi effetti di là sù tu hai, laudato sia ‘l tuo nome e ‘l tuo valore da ogni creatura, com’è degno di render grazie al tuo dolce vapore.
Vegna ver’ noi la pace del tuo regno, ché noi ad essa non potem da noi, s’ella non vien, con tutto nostro ingegno.
Come del suo voler li angeli tuoi fan sacrificio a te, cantando osanna, così facciano li uomini de’ suoi.
Dà oggi a noi la cotidiana manna, sanza la qual per questo aspro diserto a retro va chi più di gir s’affanna.
E come noi lo mal ch’avem sofferto perdoniamo a ciascuno, e tu perdona benigno, e non guardar lo nostro merto.
Nostra virtù che di legger s’adona, non spermentar con l’antico avversaro, ma libera da lui che sì la sprona…»

(Dante Alighieri, Purgatorio – Canto XI)

È la splendida parafrasi della preghiera del “Padre nostro” che Dante mette in bocca alle anime di coloro che furono superbi nel canto XI del Purgatorio, nella Divina Commedia, mentre questi camminano – per “scontare” i loro peccati – sotto il peso di grandi massi che li costringono a stare sempre con il collo piegato e il viso basso.

È un’invocazione accorata di sollievo e di pace che solamente dall’Alto – da quel “Padre nostro” che è sì nei cieli ma non limitato e racchiuso da essi – può venire “ché noi ad essa non potem da noi, s’ella non vien, con tutto nostro ingegno”.

E risuona la costante supplica (che attraversa i secoli) di ricevere quella “cotidiana manna sanza la qual per questo aspro diserto a retro va chi più di gir s’affanna”, ovvero senza la quale, per quanto ci si agiti, si va indietro e non avanti.

In questo tempo, ancora difficile e carico di incertezze, ci raggiunge però di nuovo l’annuncio e la festa della Pasqua: “Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa… Cristo, mia speranza, è risorto… Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto. Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi” (dalla Sequenza pasquale).

Sia per tutti uno squarcio e… una notizia di pace, consolazione, riscossa, speranza e gioia: Buona Pasqua 2021!

(fonte: Conferenza episcopale del Triveneto)

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