Covid e pranzo di Natale 2020: secondo Coldiretti gli sprechi sono stati azzerati

Covid e pranzo di Natale 2020: secondo Coldiretti gli sprechi sono stati azzerati

Venezia Mestre, 27 dicembre 2020 – Menù fai da te per il pranzo di Natale e recupero degli avanzi con riduzione degli sprechi a tavola.

La pandemia ha confermato ulteriormente la tendenza al riciclo in cucina e il ricorso alle ricette della tradizione contadina per esaltare quanto non consumato nei giorni di festa.

E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixé divulgata dopo Natale dalla quale si evidenzia che il 78% degli italiani ha riutilizzato gli scarti,  il 10%  ha messo tutto in freezer per utilizzarlo nelle prossime settimane. Solo nell’11% delle famiglie non avanza niente mentre l’1% dona in beneficenza.

Nessuno – sottolinea la Coldiretti – dichiara di buttare i resti del pranzo o del cenone nel bidone della spazzatura, con il Natale 2020 che si classifica come il primo con sprechi azzerati.

LA PINZA, IL DOLCE VENETO ANTI-SPRECO



In Veneto il dolce antispreco è la ‘pinza‘, impasto a base di pane raffermo  con uvetta, semi di finocchi e fichi secchi; anche la crema in versione fritta torna a rivivere, senza dimenticare le polpette o polpettoni con l’uso della carne o tartare di pesce che, secondo gli agricoltori di Campagna Amica, sono ottime soluzioni per recuperare il cibo del giorno prima. Anche le frittate possono dare – sottolinea la Coldiretti – un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille.

La frutta secca in più può essere facilmente caramellata per diventare un eccellente “torrone”, mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie.

E per dare un nuovo sapore ai dolci più tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme.

RECUPERARE IL CIBO DEL GIORNO PRIMA FA BENE AL PORTAFOGLI E ALL’AMBIENTE

Recuperare il cibo è una scelta che – continua la Coldiretti – fa bene all’economia e all’ambiente anche con una minore produzione di rifiuti.

Una tendenza favorita dal clima di sobrietà che ha caratterizzato la festa anche a tavola con in media 4 le persone che – continua la Coldiretti – hanno mangiato insieme a tavola per le feste, piu’ che e dimezzate rispetto allo scorso anno quando in media si contavano 9 commensali.

L’addio alle tradizionali tavolate, imposto dalle limitazioni legate all’emergenza Coronavirus, ha avuto effetto anche sulla preparazione dei pasti. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixé il pranzo di Natale è stato preparato in 2,5 ore (in media) trascorse in cucina per realizzare i vari piatti, in netto calo rispetto alle 3,8 ore dello scorso anno. Da segnalare il taglio di una portata su tre rispetto ai lunghi pranzi del passato.

(Fonte: Coldiretti Veneto)

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