Aggressione razzista al medico INPS a Chioggia: la Cgil la considera inconcepibile

Aggressione razzista al medico INPS a Chioggia: la Cgil la considera inconcepibile

Chioggia (Venezia), 6 giugno 2021 – Sulla notizia dell’aggressione razzista al medico INPS a Chioggia interviene anche il mondo sindacale veneto dopo che le autorità e in particolare il Sindaco di Chioggia hanno stigmatizzato la vicenda. In particolare riportiamo la solidarietà della Cgil. Ecco la dichiarazione di Christian Ferrari, segretario generale Cgil Veneto.

La DICHIARAZIONE di CHRISTIAN FERRARI (Cgil Veneto)


L’aggressione subita dal medico fiscale a Chioggia è inaccettabile per molte ragioni. 

La prima ha senz’altro a che fare con le motivazioni razziste che hanno determinato il gesto. È davvero inconcepibile che, nel 2021, in Veneto ci sia ancora qualcuno che giudica le persone sulla base del colore della pelle. 

La seconda riguarda il fatto che la vittima è appunto un medico, ossia appartiene a una categoria cui dovremmo dimostrare tutti una grande gratitudine in questo anno pandemico, nel corso del quale gli operatori sanitari hanno fatto tutto il possibile per salvare vite e curare le persone. 

Il terzo concerne il rapporto che in molti coltivano con la legalità e i controlli, che vengono invocati quando riguardano gli altri e mal tollerati quando riguardano loro stessi. 

Complessivamente, una mentalità che, finché non sarà cambiata profondamente, non ci permetterà di diventare un paese pienamente civile e giusto. 

Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso nel caso in questione ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà al giovane medico che ha solo fatto il suo dovere e che merita il rispetto da parte di tutti e la protezione della legge “.

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