Si è spento Francesco Trivellato imprenditore e mecenate dello sport e della cultura

Si è spento Francesco Trivellato imprenditore e mecenate dello sport e della cultura

Vicenza, 24 maggio 2020 – E’ deceduto sabato 23 maggio 2020 l’imprenditore Francesco Trivellato nato il 28 gennaio 1938. Era malato da tempo. Trivellato ha legato il suo nome al mondo dei motori e delle concessionarie di auto ma anche della pallacanestro maschile, dell’automobilismo e del festival jazz vicentino. Era anche un appassionato cinofilo.

Il gruppo Trivellato (di cui Francesco era presidente) oggi conta 16 sedi tra le province di Vicenza, Verona e Padova, e 420 dipendenti.
Francesco rappresentava la seconda generazione. Il padre Giuseppe infatti fondò a Vicenza nel 1922 un’officina per la riparazione delle motociclette che nel 1928 divenne un’autofficina.

Dal 1958 l’azienda acquisì il titolo di concessionaria Mercedes Benz. Nel 1961 Francesco con il fratello Jacopo (morto nel 2012) fondarono il Trivellato Racing Team che ha partecipato negli anni ai campionati delle formule minori ottenendo diversi consensi e riconoscimenti.

Tra i giovani piloti che si fecero le ossa in questo team anche Riccardo Patrese che poi corse in Formula 1.

Negli anni ’80 la Trivellato amplia la sede di Torri di Quartesolo e nascono le prime filiali nella provincia berica.

A sinistra Francesco Trivellato, al centro col maglione scuro Luca

Dal 2013 oltre a Mercedes  “Trivellato Auto” tratta anche Toyota e Lexus: prima si sviluppa nel territorio della provincia di Verona e poi dal 2017 nel Padovano. Da qualche tempo Francesco aveva affidato al figlio Luca la guida dell’azienda.

Francesco Trivellato sul suo profilo Facebook aveva postato due anni fa una bella poesia che amava particolarmente di Fausto Betta.

PREGHIERA di Fausto Betta

Fammi sentire o Signore
sul mio letto di morte
per pochi minuti ancora
il canto dei segugi sulla pista
e la rodéna dell’urogallo
sul larice solitario,
il soffio di sfida
sulla neve di maggio
del folle forcello nero.

Fai o Signore
che un profumo di pino
entri nella stanza
ad aprire il respiro
e che l’ultimo raggio di luna
illumini solo per me
le mie montagne.

Fai o Signore
che i miei occhi si chiudano
col muso del mio cane
che piange in silenzio.

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