Il Palladio Museum (CISA) lascia Vicenza per Villa Contarini

Il Palladio Museum (CISA) lascia Vicenza per Villa Contarini

Vicenza, 14 luglio 2020 – Ci mancava pure questa! Stentavamo a crederci ma a quanto pare è proprio così perché le casse del CISA e del Palladio Museum piangono: il Covid-19 e il lockdown hanno colpito pure qui. E l’istituzione farebbe fatica ad oggi a pagare l’affitto al proprietario del palazzo che è lo Stato italiano. Ce lo raccontano fonti ben informate sui fatti.

Così forse con il prossimo inverno (o il prossimo anno?) Palazzo Barbaran Da Porto, in contrà Porti, uno dei capolavori di Andrea Palladio, non sarà più sede della memoria sul lavoro dell’insigne archistar veneta del Rinascimento. E il centro di Vicenza perderà un’altra istituzione: di fronte Palazzo Thiene, già sede della Banca Popolare, è vuoto! In piazza San Lorenzo Palazzo Repeta (già sede della Banca d’Italia) è abbandonato; in corso Fogazzaro la Camera di Commercio non c’è più …

E sempre le nostre fonti vicentine ben informate, ci fanno sapere che al CISA la Regione del Veneto avrebbe proposto di portare la propria sede e il museo a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta.

La Regione infatti assieme a Comune di Vicenza e Provincia di Vicenza (che dispongono di risorse sempre più esigue dopo il lockdown), è socia del Centro Internazionale di Architettura “Andrea Palladio”, e nella logica della razionalizzazione e ottimizzazione delle spese, meglio abitare a casa propria che andare in affitto da altri (lo Stato).

Fonti veneziane, altrettanto ben informate, ci dicono che anche l’Istituto Regionale Ville Venete, partecipato in maggioranza dalla Regione del Veneto e in piccola parte dal Friuli Venezia Giulia (le ville venete sono 4200: 3800 in Veneto e 400 in Friuli), stia per migrare. 

L’IRVV, che ora è a Mira in una villa restaurata 10 anni fa su progetto dello studio Gabbiani di Vicenza per ospitare l’istituto, ritornerebbe a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta. La villa è trai beni della Regione alienabili!

Qui oltre agli uffici amministrativi di gestione del complesso piazzolese dell’Immobiliare Marco Polo Srl (socio unico la Regione del Veneto che con questo strumento societario gestisce anche la Rocca di Monselice), ha già sede la Fondazione Ghirardi che vendette la villa alla Regione durante il “governatorato” di Galan.

La reggia di Piazzola a suo tempo serviva ai potenti veneziani (i Contarini in primis) per ospitare ambasciatori e principi di mezza Europa e per farli divertire: nel frattempo tra un gioco di carte e una cavalcata, si facevano affari. 

Ai nostri tempi invece villa Contarini riunirà il mondo dell’architettura storica veneta: potrebbe diventare un polo di studio e valorizzazione dei beni architettonici importante non solo in Italia ma a livello mondiale: bene così!

E Piazzola è in provincia di Padova, ma sempre in Diocesi di Vicenza!

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