Il digiuno in solidarietà con i profughi  e i migranti e contro tutte le guerre e le uccisioni promosso da padre Zanotelli

Il digiuno in solidarietà con i profughi e i migranti e contro tutte le guerre e le uccisioni promosso da padre Zanotelli

Viterbo, 5 aprile 2022 – «Mercoledì 6 aprile 2022 prendo parte anch’io al digiuno in solidarietà con i migranti promosso da padre Alex Zanotelli e da tante altre persone di volontà buona». Lo comunica Peppe Sini (in foto) responsabile del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo.
«Parteciperò – prosegue Sini – al digiuno per esprimere ancora una volta la doverosa, necessaria solidarietà con i profughi e i migranti, contro tutte le guerre, contro tutte le stragi, contro tutte le uccisioni, contro tutte le violenze».

OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE


«Parteciperò al digiuno per riaffermare ancora una volta che salvare le vite è il primo dovere – sottolinea Peppe Sini -. Ogni vittima ha il volto di Abele. Siamo una sola umana famiglia in un unico mondo vivente casa comune dell’umanità intera».

CONTRO LE UCCISIONI PER SALVARE VITE UMANE

«Occorre opporsi a tutte le uccisioni adoperandosi per salvare tutte le vite. Occorre opporsi al male facendo il bene. Occorre opporsi alla violenza con la scelta nitida e intransigente, concreta e coerente, della nonviolenza».

CESSINO LE STRAGI NEL MEDITERRANEO E IN UCRAINA

«Cessi la strage degli innocenti nel Mediterraneo. Cessi la strage degli innocenti in Ucraina. Cessino ovunque le guerre e le dittature, la schiavitù e la fame; cessi ovunque il dominio dei poteri criminali che divorano gli esseri umani. Sia riconosciuta l’umanità di ogni essere umano. Si operi per umanizzare tutte le umane relazioni e gli umani istituti. Valga per ogni persona e per ogni umano consorzio la regola aurea: “Agisci nei confronti delle altre persone cosi’ come vorresti che le altre persone agissero verso di te”.

AGISCI NEI CONFRONTI DELLE ALTRE PERSONE COSI’ COME VORRESTI CHE LE ALTRE PERSONE AGISSERO VERSO DI TE

«Pace, disarmo, smilitarizzazione.Giustizia e solidarietà, misericordia e condivisione.Rispetto e cura della vita, della dignita’ e dei diritti di tutti gli esseri umani. Rispetto e sollecitudine per l’intero mondo vivente. Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.Solo la nonviolenza può salvare l’umanità dalla catastrofe. Sii tu l’umanità come dovrebbe essere.Salvare le vite è il primo dovere».
Così conclude la sua nota Peppe Sini, responsabile del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo.

PEPPE SINI
Peppe Sini responsabile del Centro di ricerca per la Pace di Viterbo

IL CENTRO DI RICERCA PER LA PACE DI VITERBO

Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo è una struttura nonviolenta attiva dagli anni ’70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E’ la struttura nonviolenta che oltre trent’anni fa ha coordinato per l’Italia la più ampia campagna di solidarietà con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano “La nonviolenza è in cammino”. Da alcuni mesi e’ particolarmente impegnata nella campagna per la liberazione di Leonard Peltier, l’illustre attivista nativo americano difensore dei diritti umani di tutti gli esseri umani e dell’intero mondo vivente, da 46 anni prigioniero innocente.

(Fonte: Il Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt@gmail.com)

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