Coronavirus, anche il crowdfunding solidale pro sex workers

Coronavirus, anche il crowdfunding solidale pro sex workers

Padova, 9 aprile 2020 – La pandemia COVID-19 sta influendo drammaticamente sulle vite dei lavoratori dei settori sommersi, con particolare riguardo ai lavoratori e alle lavoratrici del sesso, fra i quali molti sono migranti e alcune potenziali o presunte vittime di tratta

La maggior parte di queste persone sono rimaste escluse e non riusciranno mai ad accedere alle misure finanziarie per il sostegno al reddito contenute nel Decreto n. 18/2020, cosiddetto “Cura Italia”.

Per le prostitute e i prostituti, costretti dalla criminalizzazione, dallo stigma e dalla discriminazione a vivere nell’ombra, la crisi è più nascosta e rende anche più drammatica la loro condizione.

Per questo motivo, diverse organizzazioni del sistema nazionale antitratta, tra cui Equality Cooperativa Sociale ONLUS, realtà associative come Associazione Mimosa, in collaborazione con altre reti e soggetti del civismo attivo e dell’auto-organizzazione delle sex workers, promuovono sulla Piattaforma Produzioni dal Basso una campagna di crowdfunding che mira a sostenere economicamente e con aiuti materiali, tutte le persone che stanno vivendo in una condizione di indigenza, determinata  dall’emergenza Covid-19 e che non potranno richiedere gli ammortizzatori sociali.

Le donazioni andranno su un conto corrente dedicato e gestito dal Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute, associazione storica fondata nel 1982 a Pordenone da Pia Covre, Carla Corso e altre colleghe per difendere i diritti civili delle prostitute in Italia. Le donazioni saranno distribuite attraverso la Rete composta da tutte le organizzazioni antitratta, realtà parti, associazioni e unità di strada che da anni sono a fianco delle sex workers e costituiscono una vasta Piattaforma Nazionale. Un’autentica Rete attiva sul campo. Inoltre, le diverse associazioni raccoglieranno localmente, nei loro territori di competenza, i bisogni, le varie richieste di aiuto, valutandone l’urgenza e le necessità.

I fondi raccolti verranno utilizzati per comprare e distribuire pacchi alimentari e generi di prima necessità, farmaci e presidi sanitari, ovvero per sostenere le/i sex workers in grave situazione di indigenza nel pagare le utenze e l’affitto. 

L’iniziativa è promossa sui canali social (Facebook e Instagram) così come sulla pagina Facebook dedicata: Covid19-Nessuna da sola-Sostieni le sexworker

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