A Zaia il gabelliere dei comuni, un fiorino: “Non ci resta che piangere”

A Zaia il gabelliere dei comuni, un fiorino: “Non ci resta che piangere”

Vicenza, 17 maggio 2020 – Dopo 2 mesi di “Zaia TV” senza contradditorio politico, né giornalistico, il Presidente del Veneto impone ancora un clima di terrore ai suoi concittadini veneti nonostante oramai ci si avvii pienamente nella fase2 post epidemia da Covid-19: in Fase1 non si potevano superate i 200 metri da casa pena una multa … Ora in Fase2 resta l’obbligo di utilizzo della mascherina, nonostante la norma nazionale consigli la mascherina ma non ne imponga l’utilizzo. E intanto il Veneto è travolto dalla crisi …

Di seguito la critica feroce di Davide Lovat, presidente del Popolo di San Marco, inviataci oggi con fatti e retroscena presunti:


“Solo il sig. Zaia ha imposto il limite dei 200 metri da casa nella “Fase 1”, sottolineandolo con toni da psicopatico megalomane equiparandoli a “236 passi!”, mentre in tutta Italia questa limitazione non c’è mai stata!
Solo il sig. Zaia adesso nella “Fase 2” impone l’uso delle mascherine da soli e all’aria aperta, mentre in tutta Italia questo limite non c’è!
Il Veneto non è affatto un modello da imitare, come dice il sig. Zaia, ma è la quart’ultima regione d’Italia come contagi e come morti per Covid-19, molto peggiore delle confinanti Austria e Slovenia nonché dell’altra parte della Venetia, il Friuli Venezia Giulia, anche facendo le proporzioni per numero d’abitanti.
Qual è dunque la ragione che spinge il sig. Zaia a introdurre misure vessatorie, in pieno delirio d’onnipotenza perché vive in un contesto dove i media sono zerbini schiacciati sotto i piedi e non ha pertanto vera opposizione?
Forse vuole consentire ai Comuni di fare cassa, secondo il più classico e volgare sistema italiano, quello dei gabellieri comunali che pretendevano “un fiorino” dai viandanti come nel film “Non ci resta che piangere”?
Occhio, che a esasperare la gente che non ha più niente da perdere ci si va a far del male…. In giro cominciano a esserci segni chiari d’insofferenza, questo era il momento di premiare la gente, non di punirla ancora.
Per quanto mi riguarda, continuerò con l’obiezione e inviterò a protestare in ogni forma tutti quelli che mi danno un minimo di retta, fossero anche poche centinaia, anche con l’astensione dai consumi per far rivoltare i commercianti.
Zaia è uno dei massimi responsabili della crisi economica che sta per travolgerci, a causa della sua gestione fanatica e terroristica della situazione presente”.

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