Taglio alla burocrazia per la registrazione degli infortuni sul lavoro, finita l’era della carta

Il progetto di legge regionale per l’abolizione dell’obbligo di vidimazione del registro degli infortuni nelle aziende ad un mese dall’approvazione unanime in commissione sanità, è stato votato a maggioranza in aula nella seduta del 15 ottobre 2014. Lo annuncia il primo firmatario Costantino Toniolo (NCD), presidente della Commissione affari istituzionali che ha portato avanti l’iniziativa nell’ottica della semplificazione amministrativa. Si tratta del pdl n. 446 dal titolo Modifiche e integrazioni alla legge regionale 19 marzo 2013, n. 2 “Norme di semplificazione in materia di igiene, medicina del lavoro, sanità pubblica e altre disposizioni per il settore sanitario”.

“Se vogliamo la ripresa economica a partire da una tenuta sul mercato delle aziende venete, e un aumento dell’occupazione, dobbiamo fare di tutto per semplificare la vita agli imprenditori, e questo è un tassello che va in questa direzione”, ha affermato Toniolo a margine della votazione, soddisfatto per l’adesione alla sua proposta di legge anche da parte di alcune esponenti dell’opposizione che hanno sottolineato la serietà dell’iniziativa.

Un provvedimento utile a facilitare l’operato ad aziende e pubbliche amministrazioni che incontrano forti difficoltà ad adeguarsi a un impianto burocratico che pone freni allo sviluppo economico e all’occupazione.

“Il libro infortuni”, spiega Toniolo, “è il documento aziendale nel quale sono annotati cronologicamente tutti gli infortuni accaduti ai lavoratori che comportano assenze dal lavoro di almeno un giorno”.

Questo registro prima di essere messo in uso deve essere presentato all’ULSS di competenza per la vidimazione, e contestualmente l’impresa deve versare una somma, un balzello tra i tanti, ma oneroso”, spiega ancora il presidente Toniolo.

“Con il nuovo testo unico per la sicurezza del lavoro questa pratica è oramai inutile, insomma un doppione, in quanto sono state abrogate le disposizioni che regolamentavano il registro infortuni, sostituito dall’obbligatoria denuncia online”.

Da qui nasce la proposta dell’esponente regionale del Nuovo centrodestra Costantino Toniolo, portata in aula dal collega Carlo Alberto Tesserin (NCD) componente della commissione sanità: “Ciò ha reso necessaria l’abrogazione dell’obbligo di vidimazione del registro degli infortuni, ancora in vigore nonostante sia divenuto, ormai, uno strumento inutile e per di più oneroso per i datori di lavoro e la pubblica amministrazione”.

“Anche perché l’omissione della vidimazione è sanzionata con un’ammenda fino a 15 mila euro. Proprio per questo”, ha concluso Toniolo, “ho deciso di presentare questa proposta che a giorni (dalla pubblicazione sul BUR, ndr) diventerà presto realtà. Si parla molto di semplificazione e l’abrogazione di questa normativa va in questa direzione, in quanto darebbe un aiuto concreto alle aziende, costantemente costrette a fare i conti con pratiche burocratiche alquanto ostative”.

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