Per il TAR il Piano casa veneto non può essere contrastato dai comuni!

Una casa "mimetica" a basso impatto ambientale e paesaggistico

Una casa “mimetica” a basso impatto ambientale e paesaggistico

“Il piano casa che abbiamo approvato in Regione ha lo scopo di valorizzare l’edilizia residenziale e il territorio, rispettando paesaggio e ambiente. Pertanto gli scenari apocalittici prospettati da alcuni sindaci continuano a essere tendenziosi e fuori luogo!”

Lo afferma il presidente della commissione affari istituzionali del Consiglio regionale del Veneto e componente della commissione urbanistica, Costantino Toniolo (NCD), dopo aver appreso della sentenza del TAR del Veneto che ha invalidato la cosiddetta “delibera ambientalista” del comune di Asiago che si opponeva all’applicazione del Piano Casa regionale sul suo territorio. Toniolo è stato il proponente della proposta di legge che ha portato al Piano casa ter.

“Ma quale delibera ambientalista, è il Piano casa che è fatto per rispettare l’ambiente e rendere le case più sicure”, sottolinea Toniolo: “viene premiato infatti sia il miglioramento in classe energetica (le abitazioni costruite con materiali più sani e a basso impatto ambientale e con bassi consumi, per intenderci), sia i potenziamenti strutturali antisismici e gli spostamenti finalizzati alla salvaguardia idraulica e idrogeologica del territorio”.

“La filosofia di fondo del Piano casa è intervenire per ristrutturare e migliorare ciò che è già costruito”, prosegue Toniolo: “e non è proprio possibile costruire condomini mostruosi al posto di casette da fiaba”.

“Inoltre c’è da dire che i sindaci hanno ben altri strumenti per bloccare la realizzazione di costruzioni che rovinano il paesaggio in zone di pregio ambientale e/o montano”.

“Il Piano casa”, afferma Toniolo, “ha contribuito a dare impulso al mercato delle ristrutturazioni, e quindi a mantenere in vita in questo periodo difficile e di crisi, tanti artigiani, professionisti e piccole aziende dell’edilizia”.

“Nel contempo il Piano casa ha permesso a tante famiglie”, prosegue Toniolo, “di migliorare l’abitazione e di ampliarla adattandola alle loro esigenze!”

Sul versante del contenimento del consumo di suolo “il Piano casa ha avuto un effetto positivo”, conclude Toniolo: “secondo i dati dell’assessorato regionale al territorio la norma ha portato ad un consumo di suolo che è meno di un centesimo rispetto al totale dei terreni edificabili (circa 100 milioni di metri quadri) attualmente previsti nei PRG e nei PAT dei 580 comuni veneti”.

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