Per la grande mostra di Natale in Basilica Palladiana dal 15 settembre al via le prenotazioni

L'immagine in cui Alex Ruiz mostra cosa avrebbe potuto vedere Vincent Van Gogh prima di dipingere i suoi capolavori che saranno a Vicenza da dicembre.

L’immagine in cui Alex Ruiz mostra cosa avrebbe potuto vedere Vincent Van Gogh prima di dipingere i suoi capolavori che saranno a Vicenza da dicembre.

“Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”, la terza grande mostra che aprirà il 24 dicembre in Basilica Palladiana, sarà presentata il 24 settembre alle 20.30 al teatro comunale nel primo degli 11 spettacoli itineranti che il curatore Marco Goldin ha previsto in altrettante città del nord Italia.
Il Road Show di presentazione della mostra che resterà aperta fino al 2 giugno 2015, il via alle prenotazioni dal 15 settembre, il corposo quaderno di 120 pagine che sarà distribuito in 1 milione di copie per descrivere non solo la mostra ma tutti gli altri grandi eventi della città, oltre che gli ultimi preziosi prestiti di un’esposizione che presenterà 115 opere legate  dal tema della notte, questa mattina sono stati oggetto di una presentazione nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino.

Erano presenti il sindaco di Vicenza Achille Variati, il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci, il curatore e organizzatore Marco Goldin, direttore di Linea d’ombra, il vicepresidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona Silvano Spiller, che dopo il restauro e le prime due mostre sostiene anche questo terzo grande evento, la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, che in questa occasione è ente organizzatore, Marco Comellini, direttore marketing di Segafredo Zanetti, e Massimo Carraro, responsabile Area Vicenza di UniCredit, rispettivamente Main Sponsor e Special Sponsor, Corrado Facco, direttore di Fiera di Vicenza che in concomitanza con l’inaugurazione della mostra aprirà il Museo del gioiello in Basilica Palladiana, e il partner tecnico Consorzio Vicenza è.
“Vicenza, perla sconosciuta – ha detto il sindaco Variati – è stata scoperta dal popolo delle grandi mostre proprio grazie ai primi due eventi organizzati con Linea d’ombra e condivisi con Verona. La partecipazione dei turisti è stata straordinaria, così come quella dei vicentini di ogni età, compresi i bambini della scuola materna che, educati alla bellezza, potranno diventare cittadini migliori. Ora ci avviamo al terzo impegnativo appuntamento che sarà tutto vicentino. Si tratta, come dimostra la cospicua presenza di partner e sponsor che ringrazio, di una delle cose straordinarie che sta producendo il sistema Vicenza”.
“Accanto a numeri eccezionali come i 600 mila visitatori della Basilica in soli due anni – ha aggiunto il vicesindaco Bulgarini – è un successo anche il fatto che il territorio abbia preso coraggio e consapevolezza delle proprie potenzialità di investimento nel campo culturale, a maggior ragione nel peggior periodo di crisi mai attraversato. Non a caso attorno a questa terza grande mostra e al suo suggestivo tema dedicato alla notte stanno germinando numerose riflessioni e proposte. Per Vicenza parte un anno magico in termini di programmazione e offerta culturale.  A partire dal l’inaugurazione il 17 settembre del ciclo di spettacoli classici con la prima mondiale del Polifemo di Emma Dante e fino alla prima biennale di illustrazione, che terremo alla fine del 2015. Il simbolo di questa rinascita sta tutto nell’immagine della città che quest’anno offriremo ai visitatori della mostra, grazie all’apertura anche invernale e primaverile della terrazza della Basilica”.
“Fiera di Vicenza – ha detto il direttore generale Corrado Facco – s’inserisce pienamente in questo percorso regalando al territorio il Museo del Gioiello, un’iniziativa unica in Europa e probabilmente nel mondo. Il museo, diretto dalla professoressa Alba Cappellieri, aprirà il giorno della mostra con un allestimento curato dall’architetto di fama internazionale Patricia Urquiola e sarà ospitato in modo permanente nell’icona stessa del design rappresentata dalla Basilica Palladiana, al centro della città dell’oro e del distretto del bello e ben fatto”.

Marco Goldin ha quindi ricordato che racconterà le opere presenti in mostra nel corso di uno spettacolo ad ingresso libero in programma il 24 settembre alle 20.30 (apertura al pubblico dalle 19.45) al teatro comunale di Vicenza. Lo stesso evento, denominato Segafredo Zanetti Road Show, sarà proposto in altri 10 teatri di città del Nord Italia (Treviso, Udine, Trieste, Padova, Verona, Bologna, Milano, Genova, Brescia e Torino), mentre una “casetta” itinerante allestita nelle piazze offrirà informazioni turistiche e culturali sulla mostra e sulla città.  
Il curatore ha inoltre sottolineato come nelle diverse sezioni della mostra, che può contare sui prestiti di una trentina di musei e di una decina di collezioni private, siano presenti scarti temporali importanti quanto inediti, che mettono in relazione visioni notturne e lunari di artisti apparentemente lontani: Caravaggio, El Greco, Zubaran con Zoran Music; Mondrian e Munch (tra gli ultimi prestiti acquisiti dalla mostra) con Andrew Wyeth o, ancora, “La prima stella di Natale” di quest’ultimo con “La notte di Natale” di Gauguin.
Goldin ha inoltre svelato che una sala della mostra ospiterà un vero e proprio cielo stellato, realizzato per l’occasione dal pittore romano ottantunenne Franco Sarnari.
Dal 24 dicembre all’8 marzo, inoltre, accanto alla già annunciata personale di Antonio Lòpez Garcìa, il più grande artista figurativo vivente, Palazzo Chiericati ospiterà quattro interpretazioni della notte affidate ad altrettanti artisti contemporanei: il vicentino Silvio Lacasella, il padovano Matteo Massagrande e i catanesi Piero Zuccaro e Giuseppe Puglisi.  

Per informazioni sulla mostra: http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/evento.php/106076

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