A Padova esposto dipinto ritrovato di Paolo Caliari detto il Veronese

Marino Zorzato a sinistra vicino al quadro del Veronese. Accanto a lui il direttore dei Musei civici padovani Davide Banzato.

Marino Zorzato a sinistra vicino al quadro del Veronese. Accanto a lui il direttore dei Musei civici padovani Davide Banzato.

Un evento storico quello di oggi a Padova dove si è svolta la vernioce della mostra dedicata al grande artista veneto barocco Paolo Caliari detto il Veronese. E’ esposta infatti la parte inferiore dell’Ascensione di Cristo che fu trafugata dalla Chiesta di San Francesco a Padova alla fine del ‘500. La tela fu indentificata in Boemia solo negli anni ’60 del ‘900. E da oggi torna al pubblico padovano dopo 500 anni!

Marino Zorzato, vicepresidente della Regione del Veneto e assessore alla cultura, ha inaugurato oggi a Padova, ai Musei Civici agli Eremitani, la mostra “Veronese e Padova, l’artista, la committenza e la sua fortuna” che vede la tela ritrovata grande protagonista dell’esposizione.
La mostra rientra nel progetto “Scopri il Veneto di Paolo Veronese” che prevede la realizzazione di diversi eventi espositivi e un itinerario in 32 luoghi che testimoniano l’arte o l’influenza del grande pittore.

“La Regione del Veneto”, ha sottolineato Zorzato nel suo intervento, “ha voluto mettere un campo un progetto articolato, nell’ambito di una cornice unitaria, per condividere l’emozione della scoperta di un grande maestro del Rinascimento. Oggi è un evento padovano”, ha aggiunto Zorzato, “ma il progetto coinvolge davvero tutto il Veneto in una vera e propria rete”.

“Ogni città”, ha auspicato il Vicepresidente della Regione, “deve vivere queste iniziative con la forte convinzione che la sinergia è una scelta vincente. Non solo”, ha concluso Zorzato, “ma da ogni città mi aspetto anche propositività; dobbiamo essere tutti promotori di una rete virtuosa che valorizzi l’arte e la qualifichi sempre di più anche come elemento fondamentale dell’attrazione turistica”.

La mostra di Padova resterà aperta fino all’11 gennaio 2015

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