Presunta gara delle cannule al San Bortolo di Vicenza: Zaia, “tutto in Procura!”

Luca_Zaia“Per me non finisce qui. Porterò gli atti in procura”. Così il governatore Zaia in merito alla presunta gara tra due medici e sei infermieri sul tipo di cannule da inserire nelle vene dei pazienti del pronto soccorso di Vicenza. Una sfida lanciata via Whatsapp con tanto di punteggio, che dopo un’indagine interna ha visto il richiamo di due persone poiché non vi è sicurezza che la gara si sia effettivamente svolta.

Zaia, dal canto suo, ha allertato il segretario generale regionale per la sanità affinché acquisisca tutti gli atti in possesso dell’Ulss. Contattato anche l’avvocato regionale perché segnali il caso alla procura. “Qualora ci fossero responsabilità accertate le punizioni dovranno essere esemplari”, ha chiosato il presidente.

Della vicenda si stanno occupando anche l’Ordine dei medici e il Collegio degli infermieri.
I segretari nazionale e provinciale del Nursind – il sindacato degli infermieri – parlano di“accuse create ad arte per screditare lavoratori ed un ospedale fiore all’occhiello della sanità”.
Il Tribunale del malato non esclude di presentare un esposto. Il primario del pronto soccorso, Vincenzo Riboni, richiama il suo staff ad una maggiore responsabilità etica e ai partecipanti della chat dice: “Farebbero bene ad andare via spontaneamente”.

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