Danni delle maree a Venezia: il MOSE fa risparmiare 600 milioni di euro in 50 anni

Le paratoie del MOSE presentate al Ministro Lupi in Primavera del 2014

Le paratoie del MOSE presentate al Ministro Lupi in Primavera del 2014

Senza il sistema delle dighe mobili, ovvero il MOSE, Venezia sarebbe esposta a danni totali per le acque alte stimabili nei prossimi 50 anni in 8,27 miliardi di euro.

Con il sistema di dighe mobili in fase di realizzazione si potrebbero ridurre i danni a 2,25 miliardi di euro, determinando quindi un beneficio di 6 miliardi, già  superiore ai costi previsti dall’opera, 5,4 mld di euro.

Sono le conclusioni a cui giunge uno studio di comparazione tra costi e benefici del Mose di Venezia realizzato da due docenti dell’Università di Padova, Fulvio Fontini, insegnante di economia dell’ambiente ed economics of financial markets, e Massimiliano Caporin, docente di econometria dei mercati finanziari e computational finance.

Il loro lavoro si intitola: “Il valore della protezione di Venezia dal fenomeno dell’acqua alta nelle diverse condizioni di innalzamento locale del livello del mare”.

Secondo lo studio, in sostanza, i benefici del sistema di dighe mobili alle bocche di porto “sono pari ai costi di realizzazione ipotizzando un innalzamento del livello del mare quasi nullo”, mentre aumentano a mano a mano che dovesse crescerne il livello.

A condizione che questo aumento non raggiunga un limite “estremo e catastrofico”, ad oggi non prevedibile.

Schematizzando gli scenari futuri, i due docenti prendono in esame aumenti di livello del mare da 2,4 millimetri all’anno, per 50 anni, fino a 20 millimetri all’anno. Simulazioni proiettate sui prossimi 50 anni, per far sì che la valutazione economica si basi su tecnologie e conoscenze attuali e con costi scontati ad un tasso del 2% all’anno.

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